Da alcuni anni si è acceso nel nostro paese un forte interesse per la riscoperta di alcuni elementi della storia e tradizione locale. La vita sociale ed economica del ‘borgo marinaro’ di Cetara è da sempre segnata dalla pesca e dalle altre attività legate al mare. Per tali motivi la valorizzazione delle proprie radici culturali e storiche passa per l’approfondimento e la conoscenza di fatti, episodi e tradizioni, apparentemente ‘minimali’ che invece costituiscono l’essenza della originalità di un luogo e di una comunità locale che, sebbene pienamente inserita, per le caratteristiche ambientali, nel contesto della ‘Costa d’Amalfi’ patrimonio dell’Umanità, può ritagliarsi uno spazio  specifico in chiave di richiamo turistico. La sua storia di borgo di pescatori, le sue tradizioni, la gastronomia legata al mare, costituiscono forti elementi di attrazione per visitatori non distratti, alla ricerca di luoghi ‘genuini’ dove ancora è possibile cogliere l’essenza della vita della comunità, tutelata dalle forzature del marketing turistico.

In sintonia con questa visione l’iniziativa della Pro Loco di organizzare dal 1993 una serie di riflessioni sul tema ‘Alla riscoperta degli antichi sapori’ si rivelò una brillante intuizione e segnò una svolta nell’attività  del rifondato ente di promozione turistica. La prima manifestazione del dicembre 1993 dedicata alla ‘Colatura di Alici’, fece registrare un successo anche superiore alla migliori aspettative e gli atti del Convegno vennero pubblicati a cura del Centro di Cultura e Storia Amalfitana. Venne così confermata la bontà dell’impostazione: riscoprire il valore della storia e della tradizione locale attraverso elementi di ‘cultura materiale’  quali sono i sapori e la gastronomia. In tal modo  si riuscì a sottrarre  ad una sorta di oblio strisciante il tipico condimento cetarese e a conferire allo stesso un connotato di ‘nobiltà’ senz’altro adeguato alla sua valenza di elemento profondamente radicato nella cultura e tradizione della comunità cetarese.

Nel contempo, la sensibilità della ristorazione locale sviluppava l’opportunità di valorizzare non solo l’antico condimento ma anche altri elementi tipici della tradizione piscatoria del luogo come il tonno e le alici, da secoli il prodotto fondamentale dell’attività economica cetarese legata al mare.

In tal modo Cetara si inserì nel solco di quel filone del movimento turistico che si suole indicare con il termine di ‘turismo enogastronomico’, un fenomeno che veniva assecondato dalla crescita del livello qualitativo dell’offerta dei ristoratori locali, ormai riconosciuti dalle più note guide del settore.

Tutto ciò si verificò mentre a livello nazionale cresceva l’interesse per la tutela dei prodotti tipici e tradizionali, espressione del territorio e delle sue peculiarità, in risposta alla massificazione delle produzioni e del gusto, imposte dall’applicazione sempre più spinta di metodi industriali di produzione in grande scala di prodotti alimentari. In questo quadro si inserì un’apposita normativa nazionale – il Decreto Ministeriale del 18.7.2000: ‘Elenco dei prodotto agroalimentari nazionali - con la quale si è inteso porre le basi per una codificazione dei prodotti tipici e tradizionali, al fine di pervenire ad una definitiva tutela attraverso gli strumenti offerti dalla normativa nazionale ed europea in tema di prodotti DOP, IGP ecc.. Il predetto provvedimento, aggiornato con Decreto del 19.6.2001, individuò la Colatura di Alici di Cetara fra i prodotti tradizionali meritevoli della tutela di cui agli articoli 5 e 6 del citato decreto del Ministro delle Politiche agricole.

La riflessione sviluppata sul tema ha fatto lievitare fra cetaresi e non la necessità di proporre una iniziativa che potesse realizzare un’effettiva salvaguardia delle tradizioni di un prodotto – le alici e il suo nobile derivato ‘la colatura’  - per il quale il nostro paese è da sempre conosciuto in ambito provinciale, regionale e anche nazionale.

L’idea di costituire un’associazione specifica, monotematica, denominata ‘Amici delle Alici’ è parsa un’iniziativa idonea a conseguire gli obiettivi enunciati: un organismo, operante nell’ambito della promozione delle attività culturali, aperto al contributo e all’impegno di quanti a vario titolo (culturale, storico, economico) sono interessati alla salvaguardia delle radici storiche, della tipicità del prodotto delle Alici e dei suoi derivati. La presenza nella compagine associativa, di circa 50 soci, di ‘associati onorari’ consente il coinvolgimento di personalità (responsabili di Enti pubblici, giornalisti, storici ecc.) che concorrono ad elevare il livello e la qualità delle attività dell’associazione.

La scelta di proporre una iniziativa associativa, resa più pressante dalla necessità di contrastare tanti possibili avventurieri che potrebbero utilizzare il nome e le tradizioni di un paese per occasioni di facile guadagno, è stata dettata dalla sentita esigenza di concorrere alla valorizzazione e tutela  un ‘piccolo mondo’, quello delle Alici, della pesca e delle attività connesse che rappresentano un importante pezzo di storia di Cetara.

Scopi e obiettivi dell’associazione

L’associazione costituita nel mese di giugno 2002 è anche attiva nel campo della promozione della cultura e storia locale, perseguendo i seguenti obiettivi e finalità:

a) lo sviluppo di studi, ricerche ed iniziative tese a raccogliere e catalogare gli elementi storici e documentali sulla pesca delle Alici, elemento tradizionale della vita economica e sociale di Cetara;

b) promuovere attività per la valorizzazione della Pesca del pesce azzurro, della sua conservazione, del suo utilizzo nella gastronomia locale;

c) elaborare – sulla base di studi e ricerche – appositi disciplinari per la salvaguardia dei metodi tradizionali di conservazione delle alici e della produzione della ‘Colatura d’alici’, antico e nobile elemento gastronomico utilizzato quale peculiare  condimento della cucina cetarese.

L’associazione ha inteso, inoltre, costituire il primo nucleo ‘strutturato’ di soggetti (studiosi, ristoratori, produttori, rappresentanti di enti ecc.) aventi quale scopo esclusivo la valorizzazione e la salvaguardia del prodotto ‘Alici di Cetara’ e, comunque, intende porsi quale interlocutore valido per costituire la base per ulteriori iniziative (ad es. la creazione di uno specifico Consorzio) da allestire in funzione della specifica forma di tutela a cui si intende accedere (IGP o DOP).

La nostra associazione, che aggrega oltre 50 soci fra i quali i ristoratori locali riuniti nella Confraternita del Pesce azzurro, la Pro Loco, i produttori del settore, storici, giornalisti, gastronomi, ha lo scopo precipuo di valorizzare e salvaguardare il prodotto Alici e Colatura d’alici di Cetara.

In sintonia con gli Enti Locali (Comune di Cetara, Comunità Montana Penisola Amalfitana, Provincia di Salerno) e con altre associazioni (Pro Loco, Slow Food) l’associazione promuoverà l’avvio delle procedure per il riconoscimento delle forme di tutela previste dai Regolamenti CEE.

L’Associazione rappresenta inoltre lo strumento idoneo per l’organizzazione di un nuovo ‘presidio’ nell’ambito delle iniziative dell’Associazione SLOW FOOD.

L'Associazione Amici delle alici collabora con l'Associazione per la Valorizzazione della Colatura di Alici di Cetara, costituitasi nel 2015 ai sensi del D.M. 14/10/2013 per proporre il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta. 

Consiglio Direttivo:

Presidente: Secondo Squizzato
Vicepresidente: Pietro Pesce
Segretario: Francesco Crescenzo
Tesoriere: Francesco Pappalardo
Consiglieri: Giulio Giordano, Francesco Tammaro, Gaetano Giacinto

 

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